Una vera e propria forma d’arte è proprio quella delle composizioni floreali.

Ogni allestimento suggestivo ed emozionale, sia che si tratti di una vetrina che di un interno, è il frutto di svariate competenze professionali.

E tutte concorrono ad esaltare e dare un valore aggiunto ad ogni singolo prodotto esposto.

Un’ambientazione mirata e ben studiata per richiamare un evento o un momento particolare in cui l’osservatore possa riconoscersi, è importante.

Così pure la corretta composizione dei gruppi, la capacità di “dosare” e miscelare i  prodotti  e, infine, la sensibilità nel creare contrasti od accostamenti cromatici suggestivi.

IL RUOLO DELLA DECORAZIONE

In tutto questo la decorazione che si decide di utilizzare per la realizzazione di un qualsivoglia allestimento gioca sicuramente un ruolo importante.

Ogni elemento decorativo, infatti, oltre a catturare l’attenzione, concorre ad evidenziare e ad armonizzare tutto il contesto, rendendo più esplicito il messaggio che si intende trasmettere.

Occupandomi di allestimenti nei settori legati al mondo dell’Abitare, della Tavola e Cucina, del Gift e della Gioielleria, mi capita spesso di far uso di materiali naturali e fiori artificiali.

Questi materiali mi consentono di dare vita a composizioni floreali più o meno grandi, secondo le esigenze del momento.

Le fonti di ispirazione sono la stagione in corso, i colori ed il decoro degli oggetti che si è scelto di proporre.

UN EVENTO ALL’INSEGNA DELLA CREATIVITA’

Ultimamente ALICANTI a Roma ha promosso ed ospitato una piacevolissima manifestazione all’insegna della creatività, del buon gusto e dell’arte nelle composizioni floreali.  

I  due floral designer, Alessandro Musco ed Elisabetta Capra, hanno realizzato originali decorazioni floreali incentrate principalmente sul tema del wedding.

Ma rappresentano comunque una preziosa fonte di ispirazione anche per composizioni finalizzate ad allestimenti vetrinistici.

Sono stati esposti inoltre strepitosi ed elaborati abiti da sposa realizzati con semplici materiali come la carta, ma sapientemente lavorati.

Mi fa quindi piacere condividere con chi mi segue l’esperienza di questo evento, mostrando con foto e video le varie fasi di lavorazione di ogni singola creazione.

LE CREAZIONI REALIZZATE

Alessandro si è occupato principalmente della realizzazione di bouquet veramente originali.

Elisabetta, invece, ha mostrato come utilizzare carta e fiori per ottenere raffinate e sofisticate composizioni da utilizzare all’interno di vetrine od anche come centri tavola.

IL PRIMO BOUQUET DI ALESSANDRO

Alessandro ha cominciato partendo da una struttura preparata precedentemente e composta da materiali naturali essiccati con all’interno della spugna.

Vi ha poi composto i fiori, scegliendo tonalità delicate di rosa e lilla miscelate a del verde chiaro.

Ha dato al bouquet  una forma leggermente asimmetrica tendente al basso e lo ha rifinito con una serie di nastri, in sintonia con i colori ed il gusto della composizione.

L’ ALBERELLO DI ELISABETTA

La prima creazione di Elisabetta è stata un alberello.

I materiali di base utilizzati da Elisabetta sono stati un vaso con all’interno della spugna e ricoperto poi con della carta.

All’interno ha posizionato un bastoncino rifinito con del cordoncino.  Su una sfera di spugna ha poi attaccato con la colla a caldo dei rotolini di carta, preparati al momento.

Fra un rotolino e l’altro ha inserito anche i fiori e quindi ha bloccato la sfera sul bastoncino.

Infine ha proceduto alle ultime rifiniture con piccole quantità di muschio nordico bordò e cuoricini madreperla inseriti negli spazi rimasti vuoti fra un fiore e l’altro.

IL SECONDO BOUQUET DI ALESSANDRO

Anche il secondo bouquet di Alessandro ha come base una struttura costituita da materiale essiccato.

Al centro sono stati inseriti piccoli rami di lunaria alternati poi da fiori selezionati tra cui rose, lillà ed ortensie spezzettate.

A rifinire il tutto sono stati utilizzati dei sottili e delicatissimi tralci di gelsomino.

LA PRIMA BORSA DI ELISABETTA

Le successive creazioni di Elisabetta sono quasi tutte composizioni floreali  a forma di borsa.

Per la prima è stata utilizzata una mattonella di spugna avvolta in un disco particolarmente duttile, composto da strati di carta  e “tessuto non tessuto”.

Questi sono stati poi lavorati e fermati in modo da formare l’arricciatura.

Il midollino bloccato da una parte all’altra forma il manico della borsa, dopodiché la scelta dei fiori e l’arte nel comporli hanno dato vita a questa creazione.

Alcune conchiglie sono state infine incollate come elemento di ulteriore rifinitura.

IL TERZO BOUQUET DI ALESSANDRO

Il terzo bouquet di Alessandro, decisamente originale,  è stato realizzato su una base fatta con stelle marine naturali incollate tra loro e bloccate con del fil di ferro.

Il passo successivo è stato l’inserimento di rametti di lunaria per poi passare ai fiori.

Ha poi utilizzato una rete da pesca. L’ha piegata formando due code e ha fissato le estremità con dei nodi.

L’ultimo passo è stato la rifinitura dell’impugnatura del bouquet.

LA SECONDA BORSA DI ELISABETTA

La seconda borsa di Elisabetta ha come base una struttura formata da più mattonelle di spugna sagomate  a formare un ovale.

Queste vengono poi incollate ad un cartoncino rettangolare alla base e a due ovali, sempre di cartoncino, ricoperti da strisce di carta a formare una goffratura su tutta la superficie.

Un cordoncino rifinisce i bordi, blocca ulteriormente tutta la struttura e forma i manici.

All’interno della spugna i fiori più grandi occupano la parte alta  e poi, in maniera graduale, quelli sempre più piccoli sui lati.

Infine, bloccato in qualche punto con del fil di ferro, un tralcio di perline è il tocco finale.

LA COMPOSIZIONE DA TERRA DI ALESSANDRO

La composizione successiva di Alessandro è di dimensioni piuttosto grandi e le immagini che seguono mostrano le fasi di lavorazione ed il risultato finale.

LA TERZA BORSA DI ELISABETTA

Come base una mattonella di spugna sagomata a formare un cilindro, avvolto da un cartoncino e ricoperto poi con della carta.

Una spirale di fil di ferro forma il manico.  

Le strisce di midollino sui due lati della spugna e i fiori danno un effetto a cascata.

IL QUARTO BOUQUET DI ALESSANDRO E QUELLO CON BASE DI CARTA DI ELISABETTA

Un bouquet veramente unico e molto raffinato è quello di cui mostrerò ora le immagini.

E’ unico per il tipo di composizione, anche perché non ha impugnatura ma si porta inserendo il pollice della mano all’interno.

Si parte da queste due spirali concentriche di midollino.

Nel frattempo Elisabetta prepara dei ciuffi formati da quadrati di carta di colore diverso e bloccati con la spillatrice.

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Mentre Alessandro blocca le calle ed il tralcio di gelsomino alle spirali di midollino, Elisabetta inizia a comporre un bouquet formato da carta e fiori.

Blocca poi il tutto con del nastrino e ricopre i gambi con una striscia di carta fissata con la colla a caldo.

. . . . E queste le due creazioni una volta ultimate:

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I DUE BOUQUET DI ALESSANDRO REALIZZATI CON LE CONCHIGLIE

Riprendendo il tema del mare Alessandro ha proposto altri due bouquet, entrambi realizzati con le conchiglie.

Il primo è formato da conchiglie piatte di madreperla dalla forma circolare incollate tra loro. 

Su di esse sono state bloccate con colla e fil di ferro delle altre piuttosto grandi.

Dopo aver bloccato dei nastri a formare delle code sono stati inseriti dei piccoli fiori sia all’interno delle conchiglie che negli spazi rimasti fra l’una e l’altra.

Ultima fase la rifinitura dell’impugnatura.

Per il secondo bouquet Alessandro ha usato dei fogli di betulla ricoperti interamente da piccole conchiglie.

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I fiori scelti sono state delle piccole orchidee bianche alternate a delicati fiorellini arancio e bianchi.

Alla fine ha bloccato con qualche punto di colla della rete a trama larga su tutta la superficie.

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ULTIMO BOUQUET DI ALESSANDRO

Ultima creazione di Alessandro un bouquet realizzato con una struttura di midollino all’interno della quale ha lavorato varie qualità di fiori tra cui ranuncoli, garofani, lillà ed ortensie.

LE ALTRE BORSE DI ELISABETTA

Utilizzando materiali naturali, spugna e carta lavorata, Elisabetta ha realizzato quest’altra borsa.

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La borsa successiva ha una forma tondeggiante.

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La base è composta da spugna ricoperta con della carta piegata in doppio e poi lavorata. Il risultato finale è davvero delizioso.

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Simile come forma alla precedente ma realizzata con del cartone foderato di carta è la creazione successiva di Elisabetta.

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Ultima borsa è quella bicolore. Utilizzando due tipi di carta, bianca e rosa, Elisabetta l’ha poi rifinita con del sangallo ed impreziosita con una placchetta di perle.

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RINGRAZIAMENTI

Ringrazio i titolari di ALICANTI e tutti i loro collaboratori per la squisita ospitalità.

Porgo i miei complimenti ai due floral designer che per tutta la giornata hanno saputo intrattenere il pubblico con la loro creatività.

E lascio a voi lettori le immagini di questi splendidi abiti realizzati quasi interamente in carta . . . spunti preziosissimi per vetrine di sicuro successo!


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