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martedì, Agosto 9, 2022
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La Vetrina che Parla ed Emoziona

La Vetrina che Parla ed Emoziona è quella che si fa ricordare nel tempo.

E’ quella che trasmette messaggi positivi ed emozionali capaci di rimanere impressi nella memoria.

Il Consumatore, rispetto a quello del passato, è oggi sicuramente più attento e sensibile.

Ma anche più informato su prodotti, servizi e Aziende che lo interessano.

Anche grazie a tutti gli strumenti tecnologici a sua disposizione.

Le sue aspettative, nei confronti non solo dei prodotti da acquistare, ma anche del punto vendita al quale si rivolge, sono quindi sempre più alte.

Vuole emozionarsi e stupirsi.

Per questo motivo è sempre più importante considerare attentamente il punto di vista del cliente.

E’ lui che sceglie un determinato negozio invece di un altro.

E lo fa perché lo considera capace di soddisfare le esigenze legate all’acquisto.

Ma anche perché è in grado di gratificarlo e coinvolgerlo emotivamente.

La Vetrina che Parla ed Emoziona – Il Ruolo del Visual Merchandiser

Sicuramente è importante selezionare i prodotti in base alle richieste e alle necessità del consumatore di oggi.

E’ opportuno creare un assortimento equilibrato di referenze in linea con le tendenze del momento.

Ma è anche necessario che ogni prodotto “viva” e diventi protagonista.

Questo lo si può ottenere mediante la figura professionale del Visual Merchandiser.

E’ importante creare ambientazioni a tema ed atmosfere suggestive.

Agli occhi del cliente, in un contesto appropriato, ogni prodotto non è un oggetto fra tanti, ma il possibile oggetto del desiderio.

La Vetrina che Comunica

La difficoltà sta quindi nel trasformare un negozio “tradizionale” in un punto vendita interattivo.

Uno spazio espositivo che sappia divertire, ammaliare e far sentire gratificato il consumatore al momento dell’acquisto.

La vetrina che parla ed emoziona sarà lo strumento di comunicazione più efficace.

La Vetrina che parla ed emoziona

Anche perché, per lo più, il passante è distratto, concentrato mentalmente altrove, e quindi poco ricettivo.

Solo un’immagine inaspettata, stravagante o seducente, può riuscire a suscitare attenzione, emozione e stupore.

Una Vetrina Ben Costruita – Qualche Suggerimento

Alla base di una vetrina di successo, oltre a tecnica e creatività, ci sono regole fondamentali che purtroppo spesso non vengono osservate.

Una fra tutte è quella di non eccedere nella quantità di prodotti.

Una quantità eccessiva di articoli, spesso ammassati con la sola logica di mostrare il più possibile, è inutile e controproducente.

Il cliente, infatti, non ricorderà assolutamente nulla, o quasi, di quello che vi era esposto.

Ricorderà invece, e nel tempo, le sensazioni trasmesse da una vetrina che, per scenografia suggestiva o ambientazioni emozionali, ha saputo far leva sul piano emotivo.

La Vetrina che Parla ed Emoziona – I Giusti Equilibri nella Costruzione

La vetrina su cui puntare è quella in grado di parlare e comunicare.

Quella dove gli oggetti vivono in un contesto emozionale che racconta una storia.

In altre parole dove i protagonisti della scena, ovvero gli oggetti, sono ambientati in una scenografia a tema.

Ci si può ispirare a momenti di vita reale, alla stagione, al mondo favolistico, a festività o ad un evento particolare.

La Vetrina che parla ed emoziona

Quando dico di evitare una quantità eccessiva di prodotti non intendo, però, necessariamente un allestimento essenziale e minimalista.

In certi casi particolari, infatti, come una vetrina di immagine, l’essenzialità può essere vincente.

Ma, generalmente, l’esposizione deve essere ricca e coinvolgente, ma leggibile e ben distribuita.

La disposizione degli oggetti deve seguire una logica e rispettare equilibri fra spazi pieni e spazi vuoti, in una sorta di, come lo chiamo io, caos ordinato.

Risulterà sicuramente più accattivante di un allestimento troppo leccato.

La Vetrina che parla ed emoziona

L’osservatore che si troverà di fronte ad una vetrina in grado di parlare farà istintivamente ed inconsciamente alcune azioni.

Si fermerà e sosterà a guardare per un tempo la cui durata è dettata dall’interesse suscitato.

Si soffermerà ad osservare gli oggetti per lui più significativi e poi, facendo scorrere lo sguardo su tutta la vetrina, sorriderà mentalmente.

Ed il ricordo di questa immagine e le sensazioni provate rimarranno sicuramente impresse a lungo nella sua memoria.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi il seguente articolo: COMUNICAZIONE NON VERBALE – COSA COMUNICA LA VETRINA

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Luisa Ferrara
Luisa Ferrarahttp://www.luisaferrara.com
Studio e realizzo ambientazioni mirate e scenografie a tema per Negozi, Centri Commerciali, Stand Fieristici e Location per Eventi particolari.

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