La disciplina del Visual Merchandising è quell’insieme di attività operative e strategiche che consente, all’interno di un qualsiasi punto vendita, una corretta gestione espositiva attraverso efficaci forme di comunicazione visiva e tecniche capaci di creare un rapporto diretto tra prodotto, cliente e punto vendita. Sicuramente progettare uno spazio espositivo adeguato all’articolo merceologico che si sceglie di proporre è il primo passo per poter poi ricreare atmosfere e scenari di stili di vita in cui il cliente possa riconoscersi.

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IL NEGOZIO COME CONTENITORE DI MESSAGGI

A differenza del passato, quando cioè si acquistava per necessità, oggi  il cliente acquista per soddisfare un desiderio e sempre più spesso si entra in un punto vendita non necessariamente per acquistare  ma per aggiornarsi sulle novità del momento, curiosare e per lasciarsi coinvolgere emotivamente da un ambiente innovativo e stimolante: si è quindi passati dalla concezione di negozio come contenitore di prodotti a luogo di interazione, contenitore di messaggi.

In questo sistema di comunicazione il punto vendita assume il ruolo di mittente, mentre il consumatore quello di ricettore, cioè di destinatario del messaggio, per cui soltanto se il messaggio verrà inviato con un linguaggio appropriato potrà avere effetti positivi sul cliente-destinatario che a sua volta risponderà positivamente acquistando.

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IL NEGOZIO INTERATTIVO CAPACE DI STIMOLARE LA MEMORIA

Il linguaggio espositivo del Visual Merchandising è una forma di comunicazione non verbale ma che si esprime attraverso forme, colori e alternanze di  esposizioni emozionali dove più prodotti  complementari convivono “raccontando una storia” ed esposizioni in cui i prodotti vengono massificati ma seguendo comunque logiche estetiche ma anche funzionali. Ecco quindi l’importanza di un ambiente confortevole e suggestivo capace di coinvolgere tutte le attività sensoriali: la vista attraverso immagini luci e colori , il tatto attraverso forme e materiali, l’udito attraverso i suoni, l’olfatto con fragranze odorose ed il gusto con i sapori. I sensi sono infatti da considerarsi come l’origine delle emozioni che a loro volta  stimolano la memoria generando così il ricordo del punto vendita come un luogo piacevole dove tornare. La concezione di negozio come semplice luogo di vendita è quindi superata in quanto il punto vendita è oggi  soprattutto un luogo di comunicazione dove la vendita non termina con l’acquisto del prodotto ma si  protrae nel processo di fidelizzazione che si innesca.

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IL NEGOZIO CAPACE DI SPETTACOLARIZZARE I CONSUMI

La necessità di creare un’atmosfera in grado di sorprendere il visitatore generando un ricordo positivo è oggi considerata prioritaria all’interno degli spazi espositivi, eppure soltanto una minima parte dei punti vendita si avvale oggi del supporto del Visual Merchandiser sottovalutando l’importanza di spettacolarizzare i consumi comunicando ed informando il cliente in modo innovativo ed emozionale e creando quindi il desiderio d’acquisto: il cliente si aspetta una serie di servizi come un’ambientazione piacevole e rilassante capace di stimolazioni sensoriali e momenti di condivisione. Gli acquisti considerati d’impulso costituiscono circa il 30% del totale per cui, essendo una buona percentuale, dovrebbero essere sostenuti da adeguate strategie mirate che rispondano alle attese ed alle aspettative del potenziale cliente.

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IL NEGOZIO CAPACE DI UNA PROPRIA IDENTITA’

L’atmosfera creata all’interno del negozio e la presentazione dei prodotti sono quindi fondamentali per ottenere risultati commerciali soddisfacenti: l’allestimento diviene il principale strumento di comunicazione volto anche a dare un’identità e quindi anche un valore aggiunto al negozio sottolineandone l’unicità rispetto ad un mercato oggi sempre più omologato dal punto di vista dell’offerta e della qualità dei prodotti. Le aspettative del cliente non si fermano però all’acquisto di un prodotto ed alla gratificazione personale che ne deriva per cui è importante anche costruire rapporti stabili e duraturi mediante l’offerta di servizi personalizzati che consentano al cliente di risolvere ogni possibile problema anche dopo la semplice transazione commerciale.

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IL NEGOZIO CAPACE DI APPAGARE LE ASPETTATIVE DEL CLIENTE

Lo spazio vendita contemporaneo diviene pertanto  luogo di incontro e di coinvolgimento dove l’atmosfera e gli allestimenti concorrono a ricreare spaccati di stili di vita in cui il cliente, cioè il protagonista, si sente di appartenere o con i quali si confronta, traendone comunque messaggi emozionali. L’atmosfera e l’ambientazione dei prodotti influenzano psicologicamente l’osservatore agendo sull’attenzione, sull’interesse e sul coinvolgimento: successivamente il cliente è portato all’acquisto come decisione naturale, grazie ad un completo appagamento generato da un ambiente così stimolante.

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Bibliografia:

  • Antonio Provenzano   VISUAL MERCHANDISING DAL MARKETING EMOZIONALE ALLA VENDITA VISIVA

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